IL FUTURO E' A BORDO
Sigla: BABYELBA1002
Luogo di imbarco: Marina di Scarlino (GR)
Data di imbarco: 30-04-2008
Ora di imbarco: h 16,00
Luogo di sbarco: Marina di Scarlino (GR)
Data di sbarco: 04-05-2008
Ora di sbarco: h 17,00
Comandante: Fabrizio Pardi
Miglia previste: 80
LA CROCIERA
Ponte del primo maggio con una crociera a misura di bambini: 4 giorni intorno all'Isola d'Elba nel pieno della Primavera
PERIODO/DATE
Si imbarca il pomeriggio del 30 aprile a Marina di Scarlino, nei pressi di Follonica (GR), a una manciata di miglia dall'Isola d'Elba. Si sbarca la domenica 4 maggio nel pomeriggio.
PROGRAMMA DI CROCIERA
In quattro giorni si può comodamente circumnavigare l'Elba, facendo una sosta a mezzogiorno e una per la notte. Golfo Stella, Marina di Campo, Fetovaia, Marciana Marina, Procchio... decideremo a seconda del vento e del mare.
TRASFERIMENTI DA/PER LA BASE D'IMBARCO
Marina di Scarlino si trova a 2 ore di strada dalla barriera autostradale di Roma Ovest (A12), da Roma si percorre l'Aurelia e si può entrare in Autostrada a Torrimpietra percorrendo tutta la A12 fino a Civitavecchia. Si continua sull'Aurelia fin oltre Grosseto, e si esce per Scarlino. Il Marina è a 10 minuti dall'uscita della SS1.
Chi parte da Roma si può organizzare con gli altri per viaggiare in auto.
COSTO E ISCRIZIONE
La quota complessiva e omnicomprensiva è di € 357,86 che non include solo la trasferta da/per la base di imbarco.
Un acconto di euro 241 deve essere versato per confermare l'iscrizione.
BARCA ED EQUIPAGGIO
La barca è un 50 piedi, con 4 cabine doppie (matrimoniali), ciascuna con bagno, e una cabina singola (cala marinaio) a prua. Si tratta di un Beneteau Cyclades 50.4 immatricolato nel 2008. Tra gli accessori non comuni ha il radar, un gruppo elettrogeno e l'impianto di termocondizionamento funzionante con corrente a 220V. L'equipaggio sarà composto anche da bambini (max 3), in modo da garantire un rapporto adulti bambini non inferiore di 2:1.
STILE DI CORCIERA
Oltre a trascorrere insieme un bel fine settimana di mare, le finalità che condividiamo sono due.
La prima è quella di favorire nei piccoli un avvicinamento al mare avvolgente, sicuro e rassicurante, suggestivo, che consenta loro di non percepire la barca come un ambiente ostile, di divertirsi ed apprendere giocando e divertendosi.
La seconda è l’esigenza, da alcuni manifestata, di “sperimentare” la praticabilità di condurre esperienze anche più lunghe di un semplice week-end in sicurezza e serenità con i figli. La prima finalità, quindi, è rivolta ai bambini. La seconda sia ai bambini che ai genitori. E’ importante, per la buona riuscita dell’esperienza, che la cosa venga proposta ai bambini come “un gioco” e venga vissuta dai grandi come un modo per giocare tra loro e con i figli.

Sicurezza
Siamo dell'idea di non imporre ai bambini la cintura di sicurezza in navigazione perché il suo impiego efficace presuppone una partecipazione attiva e consapevole di chi la indossa, oltre ad una robustezza fisica di base; in difetto di queste condizioni la cintura è più insidiosa che altro. In caso di cattivo tempo, i bambini dovranno quindi stare sottocoperta.
Circa i salvagente, ogni famiglia provvederà con poca spesa ad acquistare una cintura di salvataggio (non un giubbotto) che i bambini indosseranno se in coperta durante le navigazioni.
Si è scelto di adottare il criterio del rapporto 2adulti/1bambino + il Comandante, nella formazione degli equipaggi.
Vale la pena di precisare che, come si vede anche dal resto delle proposizioni per la gita, la sicurezza non è un fattore che può dipendere da una sola persona, né, nel nostro caso, la sicurezza dei bambini può essere affidata esclusivamente ai rispettivi genitori. E’ necessario generare una sicurezza “di sistema”, nella quale gli stessi bambini e tutti gli adulti (seppure con gradi diversi di preparazione e coinvolgimento) siano attori attivi. Potete credere che questo è il solo modo che conosciamo per dare agli adulti la serenità sufficiente per trasmetterla ai piccoli ed a questi l’opportunità di riportare a terra una memoria emozionale positiva.

Organizzazione della mensa
La barca, per quanto comoda è un ambiente ristretto e la “cucina” ha dimensioni comunque ridotte; 3 fuochi e un forno.
Anche in funzione di una più fluida socialità, si è scelto di organizzare un solo turno di mensa per ogni pasto, cioè mangiare tutti assieme. Risulterebbe assai complesso dar luogo ad una sequenza di cucine separate “per famiglia”, così come sarebbe difficile organizzare una serena attività di mensa per gli adulti, se i bambini hanno già mangiato e sono quindi “liberi e randagi” per la barca; meglio una sana confusione, ma concentrata.
La mensa dei due pasti principali sarà caratterizzata da estrema semplicità, tanto che i genitori sono invitati a scegliere il menu nell'applicazione "cambusa".
Chi avesse esigenze di somministrare “frullati”, dovrà predisporli a casa in appositi contenitori che potranno essere agevolmente conservati in frigo, per la durata di due giorni senza problemi. A bordo, solo su questa barca, disponiamo di elettricità a 220V e 12V.
Circa la colazione, chi ha gia navigato con noi sa che è sempre ricca ed abbondante.
Il latte verrà acquistato fresco ed in quantità idonea alle esigenze di consumo, ma occorre consumarne con moderazione, perché è uno degli alimenti meno indicati ai fini della prevenzione del mal di mare, che i bambini, peraltro, soffrono di rado.

Organizzazione della vita a bordo
L’equipaggio, che sarà composto da 9 persone, incluso il Comandante, sarà diviso in 3 squadre, come di consueto.
Ciascuna squadra, composta da 2 adulti e 1 bambino, avrà in carico la preparazione della mensa ed il suo rassetto.
Per i bambini è una buona occasione per “giocare” e crescere e per i grandi di non stare tutti 48 ore sotto pressione organizzativa. Ciascuna Squadra dovrà “vigilare” sui suoi bambini. All’attenzione “spontanea” dei genitori, così, si sommerà quella di altri adulti. Anche allo scopo di favorire una amalgama tra bambini ed adulti e di consentire un po’ di distensione alle famiglie, l’idea è quella di raggruppare adulti e bambini sparigliando per quanto possibile le famiglie.
Non dimenticate che siamo in uno spazio di 15x5 metri, quindi comunque in una condizione di densità sociale e promiscuità elevata.

Tempo meteorologico
La valutazione del tempo non può essere affidata a processi di natura “democratica”, né, tanto meno, subordinata a valutazioni fatte sulla scorta di informazioni troppo parziali. In questo aspetto c’è quindi un atto di fiducia di tutti nei confronti dei comandanti, sia in rapporto alla loro esperienza, sia in rapporto alla loro sensibilità.
E’ ovvio che la sicurezza e la prudenza più assoluta sono il riferimento principale per essi. L’interesse condiviso è quello di far stare tutti (grandi e piccoli) tranquilli, di divertirsi e di stare ben assieme.

Problemi e preoccupazioni
I bambini, anche per ragioni di “baricentro” stanno in barca, solitamente meglio degli adulti. Inoltre è molto raro che abbiano problemi di mal di mare. La maggior parte delle ansie risiedono negli adulti e, talvolta, l’espressione del loro viso (o il colore, se hanno un po’ di nausea) può ingenerare nei piccoli “un’ombra” emotiva, che è ciò che poi resta nella loro memoria, molto più di una parola, di un rumore o di un evento.
Molti adulti percepiscono la barca come un ambiente insidioso ed ostile; non lo è più di molti altri, come ad esempio l’automobile o un parco. E’ solo un luogo con cui si ha meno familiarità.
E’ utile conoscere la natura dei problemi di bordo, non per amplificarne la difficoltà, ma per diminuirne la suscettibilità attraverso misure e soluzioni frutto dell’esperienza e del buon senso.
L’autorità del Comandante (non solo tecnico-nautica) dovrà essere riconosciuta anzitutto dagli adulti – questo è un importante fattore di sicurezza ed è una condizione indispensabile; solo così anche i bambini asseconderanno le poche ed essenziali regole che verranno che proporrà e ne riconosceranno l’autorità.
E’ molto importante, a bordo, sia per adulti che per bambini, non avere ne impartire divieti o richiami senza spiegazioni anche prodighe; non sarà tanto il senso delle spiegazioni – che potrebbe anche non essere compreso – ma il solo fatto di averle date a fare equilibrio.
Per ogni ulteriore informazione scrivi a: info@friendshipwave.net
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